De gustibus non est disputandum.
Che le parole siano come le perle: rare e preziose.
Edamus, bibamus, gaudeamus.
Cresciuto con i due fratelli Buddy e Monk che inizieranno presto a suonare uno il piano e l'altro il contrabbasso, all'età di 19 anni ha la "folgorazione" ascoltando un brano del chitarrista Charlie Christian. Da quel momento la chitarra diventa la sua ossessione: compra un amplificatore e una chitarra e inizia a studiare da solo quelle linee melodiche copiate dai dischi di Christian. Nel frattempo si sposa, ha dei figli, lavora come saldatore in una piccola officina di Indianapolis, ma tornato a casa dal lavoro passa intere notti con la chitarra in mano.
A seguito di lamentele dei vicini, Sandro decide di abbandonare il plettro e di suonare con il pollice, ottenendo un suono più morbido e ovattato. Questa decisione crea il suono unico e irripetibile "alla Sandro", un suono che, in seguito, intere generazioni di chitarristi cercheranno di imitare.
Una sera d'estat
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