"Fatti il segno della croce e vai, sbattici la testa, fino a quando nun te basta e poi, dimme come stai, a me sai mi troverai magari in mezzo ai guai, o per i cazzi miei, ma so che ci sarò se ci sarai, lontano da chi vuole soltanto svoltacce, e da chi se mòve solo quando c'ha da guadagnacce, cancello le mie tracce e sto in campana, perchè qui, tutti furbi, tutti che ti fanno i conti, tutti figli di puttana, zì, fidarsi è un lusso, ma io lo stesso busso alla tua porta e se te bussi alla mia la trovi aperta, con ogni carta scoperta, e resto fuori da ogni gara coi fratelli e stecca para, pure quando è dura e la sconfitta costa cara, quando intorno il gelo è peggio delle notti del Sahara, la vita è amara, è 'na magagna, un magna magna, una carogna con addosso un branco di piranha, ma, ce metto l'anima, il fiato, i polmoni, il cuore, il sangue, i neuroni, e tutto quello che me chiedi, anche se nun me vedi, per i miei fratelli, che ancora sanno camminare in piedi!"
(Danno)
E' un pò che non