Si sente spaesato da una specie di incredulità,
sente di non avere certezze e forse ne fanno la svendita.
Dagli show in tv della sera, alle secche della virtualità
dove sfilano le opinioni con la loro stoffa generica.
Si chiede come si potrà mai fare per darsi vita e
rintracciare le anime belle e salve che cantava De Andrè,
perchè rifiuta di accettare di essere l'unico anormale ma,
come si può fare a rintracciare le anime che ti son simili?
Odia ciò che accade nella quotidianità negli uffici o per le strade,
la gente non lo stimola lo scenario.
E'un melodramma di artificiosità con inserti di forzata vuotaggine.
Perchè ti son simili, perchè sensibili, molto meno fragili di chi tutto crede di sapere di quel grande nulla che sa poi s'intristisce,
piena di dubbi poi si incupisce vedendosi di spalle e partire.