No, non disturbatevi, restate sulla sedia, signori mi presento, sono la commedia. Non son fatto di ossa ma di atti che vi lascino rimborsati o soddisfatti il mio cuore è chiamato trama gente che si odia e che si ama, il mio sangue è tutto ciò che accade dal bacio, al duello con le spade, il mio cibo è il vostro battimani, il veleno, gli attori cani. Io sono la commedia e mi divido in atti per raccontare a voi gli straordinari fatti di questi cavalieri e della loro dama di chi crede di amar e di chi invece ama. Si narrerà del poeta Salvo e del suo naso che pare modellato con lo stucco; ma non ditelo all'attore, non è il caso, perché ce l'ha davvero, mica è un trucco e di Totò, giovane cadetto, che si esprime poco meglio di un gibbone ma ha fascino ed è di bell'aspetto. Un po' di fantasia questa è finzione, entrambi ardon d'amore, questo è il bello per una Fata, di quest'ultima adorano anima e cervello e amano corpo e viso. Ma l'ora dei preamboli è finita è ora che si vada ad incominciar