scopritelo altrimenti che gusto ci sarebbe?
“Dimentica te stessa” continuava a ripeterlo nella sua testa, velocemente si spostava da un punto all’altro della città ripetendo la frase come una filastrocca. Il freddo che soffiava forte, l’affanno per aver camminato tanto, niente… non poteva sentirli….Un donna si girò, Emily si fermò di colpo come se avesse ad un tratto dimenticato realmente se stessa, ricambiò lo sguardo della anziana donna. Le si avvicinò per guardarla meglio, incuriosita dall’intensità di quello sguardo e dalla fitta rete di pieghe che disegnavano il suo viso… la sua mano si ritrovò a percorrere quelle linee, chiuse gli occhi e venne risucchiata dai ricordi che essi rappresentavano…un conato di vomito la colpi, si piegò incapace di respirare….non poteva più fermarsi doveva correre, c’era qualcosa che doveva fare e raccontare, dimenticare se stessa.