Considera l'arte come una delle sfaccettature più nobili che possano esistere sulla terra e forse anche al di là dell'Universo stesso. Preferisce una musica di stile gotico che faccia da sottofondo a qualsiasi cosa. Crede che prima o poi cederà e sarà succube della Sindrome di Stendhal. Che poi tanto sindrome non è. Non vede l'ora di imbattersi nell'Interpretazione di Lord Harry Watton del Dorian Gray di Wilde alla Scala di Milano. L'accademia dell'Arte Drammatica di Silvio D'amico a Roma pare un sogno troppo lontano eppure...è consapevole che un giorno sarà li, su quel teatro per un provino. Solo un semplice provino...