Devastazione emotiva e spirituale, culto del dolore, rigetto dell'esistere: attraverso l'esperienza artistica e le oscure immagini della fotografa Killnoir, il percorso trasversale ed arcano degli strati più imperscrutabili del subconscio di una delle più inquietanti ed estreme menti dell'underground creativo europeo.
Killnoirvive e lavora a Bologna (anche se ha viaggiato moltissimo) ed opera nel campo dell'arte visuale in totale autonomia. Nella sua opera non c'è mai provocazione gratuita e che ogni eccesso è dettato da uno stato d'animo personale, da una pulsione emotiva, dal disagio inalienabile di vivere. Le sue foto, oltre a proporre una tecnica mista di grande effetto, hanno una forza evocativa ed emotiva che non lascia indifferenti.
Su di lei è stato scritto: "Suicidio, culto della sofferenza, calvario spirituale, rigetto dell'esistere, martirio. Questo il percorso di Killnoir verso la consapevolezza di non riuscire ad accettare lo stato delle cose; di conseguenza di non poter a

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