«I tanto decantati quattro elementi, dei quali diciamo che l'acqua è il primo e lo poniamo quasi unico elemento, si mescolano fra loro al fine di un'aggregazione, coagulazione e unione delle cose terrestri. Come ciò avvenga, l'ho detto nel primo libro». Talete di Mileto (Mileto, 640 a.C./624 a.C. – circa 547 a.C.).
Il principio è la fonte da cui tutto scaturisce, la fine a cui tutto è destinato e il permanente sostegno di tutte le cose. Ha desunto la convinzione che fosse l’acqua perché ha notato che il nutrimento di tutte le cose è umido e quindi il totale disseccamento è la morte. Questi ragionamenti sono basati sul logos, la ragione.
L’acqua di Talete va pensata in maniera totalizzante, come quell’originaria natura liquida da cui tutto deriva di cui l’acqua è una delle tante manifestazioni. La sua acqua era fatta coincidere col divino. Talete affermando che tutto era pieno di Dei voleva dire che tutto è pervaso dal principio primo.
Per Hegel, «l'affermazione di Talete essere l'ac