Marco Baliani

Marco Baliani

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Quando il Gran Lettore è un uomo di teatro, il rapporto tra lettura e
scrittura acquista una terza dimensione, che è quella della scena. Il
teatro di Marco Baliani è un teatro di parola, dove il linguaggio, la
narrazione, l’oralità occupano spesso il posto più importante
all’interno della drammaturgia. Per costruire questa drammaturgia
l’autore deve ricorrere a testi esistenti o a memorie tramandate, e il
lavoro di costruzione – o di ricostruzione – è meticoloso e complesso.
Baliani ha tradotto per la scena molte pagine letterarie, da Calvino a
Saramago, ma ha anche cucito insieme spettacoli come _Antigone delle
città_, dove cento attori invadevano le piazze di Bologna
nell’anniversario della strage. È in questo tipo di scrittura,
complessa, che si colloca anche il lavoro fatto con Amref e con un
gruppo di ragazzi di strada di Nairobi. Prima con _Pinocchio nero_, e
poi con_ L’amore buono_, Baliani si è immerso nella cultura e nelle
tradizioni africane per dare vita a un p

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