La crisi del Mali è la crisi del Sahel. L’ultimo golpe del 18 agosto, a fronte delle elezioni presidenziali nei Paesi limitrofi, è sintomo di una instabilità che rischia di essere contagiosa. La rivolta dei Tuareg, la presenza di numerosi gruppi Jihadisti e di eserciti nazionali, stranieri e internazionali, rendono la pace difficile. Tutto ciò è essenziale per chi, come il CUAMM, si pone obiettivi di sviluppo e cooperazione in campo sanitario.
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