Francesco Battisti (voce) - Miguel Alberto Patetta (chitarra) - Giancarlo Mencucci (chitarra) - Achille Clemente (basso) - Mirco Uguccioni (batteria)
Dopo mesi e mesi di prove, ascolti, convinzioni che quella fosse davvero una musica innovativa, l’euforia e l’ambizione dei Cobol si sposava con una semplicità spontanea, fuori dai canoni del rock, le loro canzoni contenevano una criptica elettricità e uno strangolato esistenzialismo, un’ipnosi ritmica sospesa tra affilate linee di basso e avventure suburbane. Gli UC sembravano dei piccoli stregoni poliritmici e facevano arrabbiare il pubblico nelle poche ma irripetibili esibizioni dal vivo. Durò poco. Fu quasi un imprevisto. Ma tanto bastò a scuotere l’addormentata scena musicale provinciale ancora appesa agli assoli dei Led Zeppelin e dei Deep Purple. Buon ascolto.
http://www.myspace.com/usasicobol
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